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Il paesaggio oltre la crisi

Il paesaggio oltre la crisi

Il 31 maggio a Praga, presso l’Istituto Italiano di Cultura (Vltašska 34, Praga 1) è stata aperta al pubblico la mostra di Manuel Bonfanti, intitolata “Il paesaggio oltre la crisi”. L’iniziativa - patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla onlus Assis - è promossa dall’Italian Business Center di Praga. Il catalogo, edito da Progetto RC, contiene un testo critico di Ivan Quaroni. Attraverso una cinquantina di opere, prevalentemente di medie e grandi...

La riforma del codice del lavoro in Repubblica Ceca

La riforma del codice del lavoro in Repubblica Ceca

Le novità principali per le imprese in vigore a partire dal 1 gennaio 2012.

L’attesa riforma del codice del lavoro apporta cambiamenti di grande portata per le aziende, sopratutto se si considera il simultaneo impatto della riforma fiscale 2012.  Si tratta della seconda grande riforma delle regole giuslavoristiche del Paese, dopo l’emanazione del nuovo codice del lavoro (2006) - un codice complesso e criticato per la rigidità delle regole e l’eccessiva tutela fornita ai lavoratori, a tutto svantaggio delle aziende.  La riforma, nelle intenzioni dei promotori, reagisce alle critiche e cerca di rendere l’impianto del codice più flessibile ed equilibrato, concedendo maggior spazio alle aziende ed alla contrattazione individuale, sempre nel rispetto dei presidi minimi di tutela dei lavoratori.  Quella che segue è una breve rassegna delle principali novità, esaminate nell’ottica del datore di lavoro.  

Periodo di prova
Per i dipendenti con mansioni dirigenziali, il periodo di prova potrà essere pattuito fino a 6 mesi consecutivi; per tutti gli altri, rimane fermo il limite massimo di 3 mesi.  Se il rapporto è a tempo determinato, il periodo di prova non può essere superiore alla metà della durata del rapporto.  La riforma chiarisce che solo gli impedimenti di durata pari o superiore ad una giornata lavorativa (es. malattia) e le vacanze determinano non si computano nel periodo di prova.

Licenziamento (e dimissioni)
A partire dal 2012, si riducono i costi per le aziende che abbiano bisogno di licenziare il personale meno anziano per ragioni produttive o organizzative. L’indennità da versare, infatti, sarà proporzionale all’anzianità di servizio del dipendente: una mensilità fino a meno di un anno di servizio, due mensilità da un anno a meno di due, tre mensilità da due anni in su.  Inoltre, il dipendente potrà dimettersi per mancato versamento della retribuzione solo dopo che sono decorsi 15 giorni dalla data di scadenza (prevista nel contratto di assunzione).  In questa ipotesi, ed in quella di dimissioni per gravi motivi di salute, al dipendente spetterà un’indennità sostitutiva pari a due mensilità (al posto del minimo attualmente previsto, cioè tre mensilità).

Se il dipendente impugna il licenziamento, il giudice avrà potere di ridurre l’indennità spettante al dipendente sino ad avvenuta definizione del giudizio, se superiore a 6 mesi, avuto in particolare riguardo all’eventuale nuovo impiego nel frattempo ottenuto dal dipendente, alla retribuzione ed alle mansioni svolte.

Lavoro straordinario
La possibilità di convenire che la retribuzione sia già comprensiva di eventuale maggiorazione per lavoro straordinario (fino a 150 ore all’anno) sarà consentita su tutti i contratti di assunzione, e non solo - come finora previsto - per i lavoratori con mansioni direttive.  Per questi ultimi, varrà soltanto il limite massimo di ore previsto dal codice del lavoro (di regola 8 ore settimanali).

Assunzioni a tempo determinato
Cambiano i limiti per i rapporti a tempo determinato.  La durata complessiva del rapporto non potrà superare i tre anni, compresi anche i rinnovi del contratto.  La riassunzione dello stesso dipendente (o il rinnovo del contratto) non potrà avvenire per più di due volte.  I limiti non si applicano se è decorso un periodo di 3 anni dalla fine dell’ultimo rapporto.

Patto di non concorrenza
Si riduce della metà il corrispettivo minimo mensile dovuto all’ex-dipendente che si sia obbligato a non svolgere attività lucrativa in concorrenza con il suo precedente datore di lavoro: in precedenza, l’azienda era tenuta a corrispondere, in sostanza, l’intera retribuzione mensile riconosciuta in forza del contratto.  A partire dal 2012, il corrispettivo minimo diventa la metà della retribuzione mensile.

Prestazioni occasionali
Scatta l’obbligo di contribuzione previdenziale e sanitaria per le prestazioni occasionali che prevedano un compenso mensile superiore a 10.000 CZK. Il limite massimo delle ore di prestazione sale da 100 a 300 ore per anno solare.

Oltre ai punti sopra esaminati, una serie di variazioni “tecniche” al testo del codice dovrebbe da un lato chiarire l’applicazione pratica delle sue disposizioni meno chiare , e dall’altro agevolare i meccanismi di contrattazione individuale, proseguendo così l’erosione di regole inderogabili che spesso finiscono col creare inutili intralci alle aziende - o una tutela solo teorica, e facilmente aggirabile, per i lavoratori.

Massimiliano Pastore
studio legale Smed Jorgensen
pastore@smedjorgensen.com