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Il paesaggio oltre la crisi

Il paesaggio oltre la crisi

Il 31 maggio a Praga, presso l’Istituto Italiano di Cultura (Vltašska 34, Praga 1) è stata aperta al pubblico la mostra di Manuel Bonfanti, intitolata “Il paesaggio oltre la crisi”. L’iniziativa - patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla onlus Assis - è promossa dall’Italian Business Center di Praga. Il catalogo, edito da Progetto RC, contiene un testo critico di Ivan Quaroni. Attraverso una cinquantina di opere, prevalentemente di medie e grandi...

Košice, Capitale della Cultura 2013 / Košice, Capital of Culture 2013

Košice, Capitale della Cultura 2013 / Košice, Capital of Culture 2013
Košice, l’antica Kassa, nel 2013 scommette su cultura e turismo, grazie al programma “Città europee per la cultura”
Non è ancora Plzeň, che avrà il suo turno nel 2015, non è neppure Praga, però in “Košice 2013” c’è qualcosa che rinasce della fratellanza ceco-slovacca dei vecchi tempi.
Parliamo, è ovvio, delle manifestazioni che per un anno, dal prossimo primo gennaio, celebreranno la città quale Capitale Europea della Cultura, insieme – udite, udite - alla francese Marsiglia. Non è uno scherzo: piuttosto un gemellaggio franco-slovacco voluto dagli eurocrati di Bruxelles; sicuramente inedito e persino bizzarro, ma che potrebbe offrire nuove occasioni alla città mitteleuropea per eccellenza (Kassa per gli ungheresi, Kaschau per i tedeschi, Cassovia per gli italiani). Rispolverati i fasti medievali che ne facevano una delle città più importanti dell’Europa orientale, Košice ora rialza la testa e mostra i suoi gioielli: diede i natali, fra gli altri,  al grande scrittore Sándor Márai e al presidente Rudolf Schuster.
 Košice non ha nessuna intenzione di addormentarsi nel ruolo di placida, sonnacchiosa capitale dell’Est slovacco, ponte verso la Rutenia ucraina, e mix di accenti ungheresi, cechi e polacchi. Tutt’altro: intende piuttosto ritornare ai vecchi allori e ha già presentato, in una conferenza stampa dello scorso giugno, il programma degli eventi che animeranno l’anno 2013.
Non solo: per i curiosi è già funzionante il sito web www.kosice2013.sk che racconta nel dettaglio tutto lo svolgersi della manifestazione, e vuole attirare turisti da tutta Europa. Perché no, magari anche da Praga o da Roma.
E’ vero che gli scettici di questi programmi europei amano ricordare alcuni clamorosi flop: quello, per esempio, che solo qualche anno fa colpì l’ungherese Pecs: con scandali e proteste sulla destinazione e l’utilizzo dei fondi europei in terra pannonica. Niente di tutto questo, garantiscono gli slovacchi: se nel sito K2013 campeggia il restauro della cattedrale di sant’Elisabetta,uno dei simboli della città insieme all’imponente Hlavné námestie e alla celebre “fontana musicale”, gli organizzatori, in testa il supermanager Tomáš Čižmárik, scommettono su un sicuro ritorno di immagine: “ Gli eventi,è vero- spiega Čižmárik - partiranno da gennaio, ma com’è ovvio ci concentreremo nella bella stagione, nel periodo aprile-settembre. Festival musicali e letterari, artisti provenienti da tutta Europa riuniti nel Kair (Košice artist in residence), un ulteriore potenziamento della nostra celebre “Maratona della Pace” e, soprattutto, molta professionalità nel promuovere gli appuntamenti on line. Abbiamo e stiamo lavorando molto nel formare i volontari, decisivo sarà l’uso dell’inglese ” spiega l’organizzatore.
Ma cosa c’entra, penserà qualcuno, in tutto questo l’amicizia ceco-slovacca? C’entra perché, in primis, la giovanissima direttrice artistica della manifestazione è una simpatica ragazza ceca, di Český Krumlov, Adela Foldynova.  Ventisette anni, laurea all’Università Carlo IV di Praga ed esperienze di lavoro in Olanda, ora Foldynova scommette su questa Città della Cultura. Košice è apparentemente lontana, collocata però in un crocevia d’Europa, quindi strategica sotto tutti i punti di vista: “ Abbiamo chiamato a impegnarsi molti artisti cechi: pittori, scultori, disegnatori – spiega Foldynova. “Per quel che riguarda la letteratura, in primavera ci sarà un vero e proprio festival, che già coinvolge 15 scrittori slovacchi e 15 di casa nostra. Mi sembra un ottimo risultato, superando vecchi steccati e magari ricorrenze fastidiose. Mettendo insieme l’esperienza ceca e la voglia di emergere della gente di Košice . Inoltre molta attenzione è stata dedicata alle tradizioni locali: costumi, abiti, residenze dei contadini che saranno esposte al centro della città per tutto l’anno”.
Chi ha orecchie per intendere, intenda: l’antica Cassovia vuol davvero rispolverare il suo passato glorioso anche grazie all’aiuto dei cugini: “L’aiuto ceco e ungherese sarà decisivo per noi -aggiunge ancora Čižmárik - Naturalmente c’è l’idea di creare un “Kulturpark” permanente, ma ci sono in ballo progetti che riguardano anche ecologia e architettura”. Insomma, restauro delle testimonianze del passato, ma insieme sguardo deciso verso il futuro. La seconda città slovacca (240 mila abitanti) intende reagire alla crisi economica con iniziative a tutto campo. Per esempio con “Pentapolitana”: il territorio di quattro città messe in rete e correlate fra loro che interagiranno con Košice. Si tratta di Bardejov, Levoča, Prešov, Sabinov che d’ora in avanti, grazie ai fondi europei, formeranno una sorta di consorzio operativo.
“Finora si pensava alla Slovacchia come a una destinazione marginale, quasi inesistente nei flussi turistici- precisa Foldynova - In realtà, a partire dagli sciatori che amano i Tatra, il numero dei viaggiatori che scoprono il paese è costantemente aumentato”. A cominciare, aggiungiamo noi, dagli inglesi, da sempre pionieri nello scoprire inedite destinazioni, fra i primi ad amare il celebre trenino che da Bratislava fa scoprire il cuore di questo paese montano. E dagli sportivi che si iscrivono alla celebre “Maratona della Pace”. Stavolta, a ricreare un’atmosfera sinceramente cosmopolita, sarà anche una delegazione marsigliese. Giusto per ricordare che la sorella di Košice, nell’anno europe 2013, sarà “il gigante” Marsiglia.
 Si può dire allora, che i presupposti per un successo di Košice 2013 ci siano tutti. Del resto, il “Programma Europeo Città della Cultura”, partito negli anni ’80, offre i contatti, gli “spin off” si direbbe oggi, e un sostanziale contributo economico. Ma l’organizzazione, era e rimane del paese (dei paesi) designati. “Senza il nostro lavoro, l’impegno e il coinvolgimento non saremmo andati molto lontano – puntualizza il direttore generale - Bruxelles ti può offrire l’occasione, sei tu che poi devi svilupparla e farla camminare con le tue gambe”. Occasione che stavolta, con forte concretezza slovacca, l’antica Kaschau non vuole assolutamente perdere.


In 2013, Košice, the ancient Kassa, is betting on culture and tourism, thanks to the "European Cities for Culture" program
It is not yet up to Plzeň to have a chance in 2015, nor is it Prague. However, in "Košice 2013", there is a sort of rebirth of Czech-Slovak brotherhood of old times.
We are referring, obviously, to the events that, starting from 1st January and for the whole year, will celebrate the city as the European Capital of Culture, along with - hear, hear - the French town of Marseille. It is not a joke: it is rather a sort of Franco-Slovak twinning wanted by the Eurocrats in Brussels; surely somewhat unusual and rather bizarre, but which could offer new opportunities to the Central European city par excellence, (Kassa for the Hungarians, Kaschau for the Germans and Cassovia for the Italians). Brushing up the medieval pomp that made it one of the most important cities in Eastern Europe, Košice is now raising its head and displaying its jewels: the birthplace of, among others, the great writer Sándor Márai and President Rudolf Schuster.
Košice has no intention of playing the role of a quiet, sleepy East Slovak capital, a bridge to the Ukrainian  Ruthenia and mix of Hungarian, Czech and Polish accents, but quite the opposite: it intends rather to return to the old laurels and during a press conference held last June, it presented the list of events that will liven up the year 2013.
But not only: for those who are curious enough, there is already an active website www.kosice2013.sk  that explains in great detail the unfolding of events, with the aim also of  attracting tourists from around Europe. Why not? Maybe even from Prague or Rome.
It is true, however, that the skeptics of these European programs like to remind us of a number of sensational flops: that, for example, of just a few years ago, which involved the Hungarian town of Pecs: with scandals and protests regarding the destination and use of European funds to the Pannonian  area. This time there will be none of this, the Slovaks point out: if in the K2013 website there is a reference to the restoration of the Cathedral of St. Elizabeth, one of the symbols of the city, together with the impressive Hlavne Namestie and the famous "musical fountain", the organizers, led by the super manager Tomáš Čižmárik, are confident that the initiative will succeed and have a positive effect on the image of the town: "It is true, however - Čižmárik explains - that the events are starting in January, but as expected, the initiative will reach its peak in the summer time, in the period from April to September. Music festivals and literary artists from all over Europe will gather in the Kair (Košice Artist in Residence), a further expansion of our popular "Marathon of Peace" and above, all a lot of professionalism in promoting the various appointments online. We have also been working very hard in training the volunteers, and a decisive factor will be the use of the English language", the organizer explained.
But somebody might say, what does Czech-Slovak friendship have to do with all this? It does, because firstly, the very young art director of the event is a charming Czech girl from Český Krumlov, Adela Foldynova. Twenty-seven years old, with a degree from Charles IV University in Prague and with a work experience in the Netherlands and now Foldynova is betting on this City of Culture. Košice is apparently quite far, however, it is located on a European crossroads, thus in a very strategic position from various points of view: "We have called on many Czech artists to afford their contribution: painters, sculptors, designers - Foldynova explains. "as regards literature, there will be a real festival in spring, which already involves 15 writers and 15 Slovaks from our homeland. I feel it is a very good result, that has overcome past hurdles or even a few unpleasant recurrences, by putting together  the Czech experience and the desire of the people of Košice to emerge. Furthermore, much attention has been devoted to local traditions: costumes, clothes, farmers' residences, which will be on show in the center of the city throughout the year".
A word to the wise: the ancient Cassovia really wants to revive its glorious past, even with the help of its cousins: "the Czech and Hungarian help will be decisive for us - Čižmárik goes on to say - There is obviously the idea of creating a permanent "Kulturpark", but there are also projects involving ecology and architecture". In short, a restoration of past testimonies, but with a careful eye towards the future. The second largest Slovakia city (240,000 inhabitants) wishes to tackle the economic crisis with full scale initiatives. For example, with "Pentapolitana": the territory of four towns placed online and interconnected which will interact  with Košice. The towns are Bardejov, Levoča, Prešov and Sabinov that from now on - thanks to European funds - will form a sort of operational consortium.
"Until now, Slovakia had been considered as a marginal destination, with almost non-existent tourist flows - Foldynova points out - but in actual fact, starting from skiers who love the Tatra, the number of travelers who come to discover the country  has been steadily increasing". To begin with, we would add the English, who have always been pioneers in discovering unusual destinations and among the first to love the famous train from Bratislava to discover the heart of this mountain country . And the sports enthusiasts who sign up to the famous "Marathon of Peace". This time, however, in order to recreate a truly cosmopolitan atmosphere, there will also be a delegation  from Marseille, just to remind us that the twin sister of Košice for Europe 2013, will be "the giant" Marseille.
We might say, therefore, that the conditions for the success of Košice 2013 are all in place. Moreover, the "European City of Culture program," which started in the 1980s, offers contacts, "spin offs" - as we would say today -  and a substantial financial contribution. But the organization was and belongs to the designated country (countries). "Without our effort, commitment and involvement, we would not have made much progress - the general manager points out - Brussels can offer you the opportunity, it is up to you then, to develop the idea and make it stand on its own feet". An occasion this time that with Slovakian  concreteness, the ancient Kaschau does not absolutely want to miss.


di Ernesto Massimetti / by Ernesto Massimetti