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Il paesaggio oltre la crisi

Il paesaggio oltre la crisi

Il 31 maggio a Praga, presso l’Istituto Italiano di Cultura (Vltašska 34, Praga 1) è stata aperta al pubblico la mostra di Manuel Bonfanti, intitolata “Il paesaggio oltre la crisi”. L’iniziativa - patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla onlus Assis - è promossa dall’Italian Business Center di Praga. Il catalogo, edito da Progetto RC, contiene un testo critico di Ivan Quaroni. Attraverso una cinquantina di opere, prevalentemente di medie e grandi...

Il fotovoltaico ceco: meno incentivi, ma il business continua / Czech Photovoltaic: less incentives, but business is still proceeding

Il fotovoltaico ceco: meno incentivi, ma il business continua / Czech Photovoltaic: less incentives, but business is still proceeding

La Repubblica Ceca negli ultimi anni, come è noto, ha vissuto un boom del settore fotovoltaico. Se si considera solamente il biennio 2009/2010 la potenza delle centrali solari è aumentata di quasi trenta volte e gli investitori impegnatisi in questo settore, spinti comprensibilmente da obiettivi di carattere imprenditoriale, si sono visti assegnare dai media l’etichetta di speculatori.    
Il fattore principale alla base di questo exploit è stato il sostegno relativamente alto assicurato dallo Stato, sia in forma di prezzi di acquisto della energia prodotta, sia come riduzione dei costi per la realizzazione di una centrale elettrica. Tutto ciò ha provocato un trend di crescita delle centrali fotovoltaiche tale da creare serie preoccupazioni al governo, soprattutto per quanto riguarda l'ammontare e per i problemi di carico non uniforme della rete di distribuzione. Ad onor del vero il boom del fotovoltaico ha avuto anche un effetto positivo sull'economia dato che ha contribuito ad aumentare il Pil, secondo alcune stime, del 3%. 
Sono stati proprio i timori derivanti da questo sviluppo, nel periodo 2008/2010, ad accelerare gli sforzi per giungere a una diversa regolamentazione del settore. Nella legge sul sostegno all'utilizzo delle fonti rinnovabili (180/2005 G.U.) sono state aggiunte in modo relativamente veloce delle disposizioni con le quali, tra le altre cose, si è introdotta una ritenuta per l'elettricità ottenuta dal solare nel periodo tra il primo gennaio 2010 fino al 31 gennaio 2013, riguardante gli impianti messi in funzione nel periodo tra il 1.1.2009 e il 31.12.2010. De facto si è giunti così a una modifica sostanziale del sostegno „garantito“ da erogare ai gestori delle centrali fotovoltaiche.
Queste misure legislative hanno sollevato molte critiche, in particolare da parte degli investitori nazionali ed esteri che hanno investito nelle centrali elettriche fotovoltaiche, i quali si sono appellati al principio secondo cui non è possibile cambiare „le regole del gioco“, giungendo persino a lamentare una violazione dei diritti garantiti loro dalla Costituzione. Questa nuova normativa, adottata peraltro in modo relativamente veloce, ha comportato la presentazione di varie richieste di abrogazione. A chiedere la dichiarazione di illegittimità costituzionale di una parte della nuova legge è stato persino un gruppo di senatori, quindi di una parte del legislatore. Nel maggio di quest'anno la Corte Costituzione ha però respinto questa istanza, sulla base di questa motivazione: una disposizione che introduce una data tariffa non è anticostituzionale non trattandosi di retroattività legale.
Attualmente l’interesse per i pannelli solari è nuovamente in grande crescita. Mentre la prima ondata degli ani scorsi aveva condotto soprattutto alla costruzione di grandi centrali fotovoltaiche, spesso realizzate su campi agricoli, l’interesse è ultimamente rivolto verso i pannelli sui tetti delle case o delle piccole aziende. Si sta verificando quindi un boom non sul piano della potenza installata, ma del numero degli impianti. Dalla fine dell'anno scorso, infatti, è nuovamente possibile collegare alla rete i piccoli impianti solari e i cittadini ne stanno approfittando in massa. Il numero di queste piccole installazioni (di potenza sino a cinque kW) potrebbe dunque raddobbiare entro la fine dell'anno. 
Bisogna anche sottolineare che il Ministero dell'Industria e del Commercio intende ridurre in modo significativo il sostegno finanziario delle fonti rinnovabili e questo a partire dal 2014. Il contributo dello Stato mirerà, per esempio, alla semplificazione delle procedure di approvazione per le risorse rinnovabili oppure per l'accesso alla capacità della rete per queste fonti. Rimarrà comunque spazio per le piccole fonti solari sui tetti delle case e per la biomassa che dovrebbero essere concorrenziali sul mercato. La strategia energetica dello Stato, quindi, conterà su uno sviluppo futuro delle fonti rinnovabili ma solo là dove ciò sia economicamente sostenibile.
Tra gli ultimi atti legislativi che disciplinano questo settore c'è la legge n. 165/2012 G.U. sulle fonti di energie oggetto di sostegno, la quale, tra l'altro, introduce il sostegno dell'utilizzo del calore e del biometano prodotti da fonti rinnovabili così come anche il nuovo sostegno della produzione decentralizzata dell'elettricità. La legge introduce modifiche importanti nella struttura del sostegno della produzione dell'elettricità da fonti rinnovabili. Inoltre, il sostegno finanziario delle fonti rinnovabili viene limitato ad un prezzo massimo agevolato e si introduce il nuovo meccanismo cosiddetto grid parity per fermare il sostegno di tipi concreti di fonti rinnovabili di energia. Si può comunque valutare senza dubbio come positiva la modifica della durata e l'indicizzazione del sostegno per l'elettricità che è almeno del 2 % all'anno (ad eccezione della biomassa, del biogas e i bioliquidi). Almeno con questa regolamentazione cresce la sicurezza giuridica degli imprenditori. Ma non si fa più affidamento su nuove grandi centrali elettriche solari nei campi. Per gli investitori, comunque, può essere interessante acquistare le centrali elettriche solari già esistenti e la cui redditività adesso può essere quantificata meglio, in questo modo il dato impianto diventa una merce relativamente trasparente e negoziabile.

Jiří David
avvocato, partner
Šafra & partneři s.r.o., studio legale
Jiri.David@safra-advokati.cz

 

 

As we know, the Czech Republic has experienced a boom in the photovoltaic industry in recent years. If we take into consideration the two-year period 2009/2010, for example, the amount of energy obtained from solar power plants has increased by almost thirty times, and investors from the sector, motivated, understandably, by entrepreneurial expectations, have been labelled as speculators.
The principal factor behind this exploit was the relatively high support given by the State, both in terms of purchase prices for the energy produced and the reduction in costs for the construction of power plants. All this has caused a growing trend in favour of photovoltaic power plants - to such an extent as to raise serious concerns on the part of the government, especially regarding quantities  and issues on non-uniform load distributions to the national  grid. However, it is also true to say that the photovoltaic boom has had a positive effect on the economy as a whole, because it has helped to increase GDP, which is estimated to be around 3%.
It was fears caused by its development - between 2008/2010 - that accelerated efforts to create a new set of rules. In law (180/2005 G.U.), approved to encourage the use of renewable energy sources, new regulations have been added, in a relatively short time, in fact, which include, among other things, a deduction at source, introduced for electricity derived from solar energy during the period January 1, 2010 to January 31, 2013 - regarding operating plants from  1.01.2009 to 31.12.2010. But in actual fact, this has led to a substantial modification of the "guaranteed" support afforded to photovoltaic power plant operators.
The legislative measures have raised a great deal of criticism, especially from domestic and foreign investors, who had already invested in photovoltaic power plants, but who have now been obliged to appeal to the principle, whereby, the "rules of the game" cannot be changed; there are even some who complain of a violation to the Constitutional rights. Moreover, the new legislation - introduced in a relatively short time - has also led to several requests for its abrogation. Declaring the unconstitutionality of a section of the new law was also a group of senators, therefore,  part of the legislative body. However, in May of this year the Constitutional Court rejected their request on the following basis: a provision enacted for the purpose of establishing a certain rate is not unconstitutional, because it does not constitute legal retroactivity.
However, general interest in solar panels is growing again and, while the first waves of the past few years had led mainly to the construction of large photovoltaic power plants - often built on farmlands - of late, the interest is for installations of solar panels on the roofs of houses or small businesses. There is, therefore, a growing demand, not in terms of installed capacity, but on the number of plants. Since late last year, in fact, it is possible again to connect small solar power plants to the national grid - and citizens are taking advantage of this in great numbers. Therefore, It is likely that number of these small installations with power outputs of up to five kW will double by the end of the year.
We also have to point out that the Ministry for Industry and Trade intends to significantly reduce its support to renewable energy sources as from 2014. The objective of the State is, for example, that of simplifying approval procedures for renewable resources or for access to the capacity of the grid in relation to these sources. However, there is still room for small solar energy sources, to be fitted on house roofs, as well as for biomass, which should be competitive in the market. The State energy strategy, therefore, is based on the future development of renewable energy sources, but only in circumstances where this is economically sustainable.
Among the most recent legislative measures governing this sector, is Law 165/2012 G.U. on renewable energies regarding subjects that are  entitled to receive support, which includes among other things, support for the use of heat and bio-methane produced by means of renewable sources, including support for the decentralized production of electricity. The law introduces significant modifications in the type of support given for the production of electricity from renewable sources. Moreover, the financial support afforded to renewable energy sources is now limited to a maximum facilitated price and, a new so-called grid parity mechanism has been introduced in order to stop supporting concrete  types of renewable energy. Anyway, we may surely consider as positive the modifications regarding the duration and indexation of support to electricity, which is at least 2% per year (except for biomass, biogas and bio-liquids). At least, we may say the regulations bring about greater juridical security for entrepreneurs. Therefore, there is no longer any  reliance on new large solar power plants for installations in fields. For investors, however, it may turn out to be quite  interesting to buy these existing solar power plants, because their profitability can now be better quantified, thus becoming relatively transparent and marketable.

Jiří David
lawyer, partner
Šafra & Partneři s.r.o., law firm
Jiri.David @ safra-advokati.cz