Menu

Servizi e prodotti

Real Estate

Nell’area Real Estate IBC annovera competenze professionali focalizzate all’acquisizione e sviluppo degli...

Consulenza societaria e legale

IBC affianca gli imprenditori sin dalle fasi precedenti la formalizzazione della società, accompagnandoli nel...

Management consulting

IBC supporta le imprese Clienti dalla fase di ideazione a quella di implementazione. Per le nuove iniziative...

Gestione Amministrativa

IBC offre un servizio personalizzato di gestione amministrativa in funzione delle specifiche esigenze del cliente....

Publishing

IBC aggrega un team di professionisti con esperienza pluriennale nella redazione di Progetto Repubblica Ceca (Editore...

ICT consulting & software development

IBC fornisce servizi di progettazione, consulenza e assistenza nell’Information & Communication Technology....

Office Rental

Alle aziende che non hanno una sede a Praga, IBC è in grado di offrire un servizio di “Office Rental”...

Area riservata

Ricerca

IBC Planet

Il paesaggio oltre la crisi

Il paesaggio oltre la crisi

Il 31 maggio a Praga, presso l’Istituto Italiano di Cultura (Vltašska 34, Praga 1) è stata aperta al pubblico la mostra di Manuel Bonfanti, intitolata “Il paesaggio oltre la crisi”. L’iniziativa - patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla onlus Assis - è promossa dall’Italian Business Center di Praga. Il catalogo, edito da Progetto RC, contiene un testo critico di Ivan Quaroni. Attraverso una cinquantina di opere, prevalentemente di medie e grandi...

A Praga nei cinema d’altri tempi / In Prague in the cinemas of the old days

A Praga nei cinema d’altri tempi / In Prague in the cinemas of the old days

Oggi andare al cinema è spesso come recarsi in un centro commerciale, con lunghe file sia per i biglietti che per il popcorn, e i manifesti in ogni angolo dell'edificio che pubblicizzano i film di prossima uscita. In altri casi invece, l'esperienza può essere più originale e addirittura culturale. A Praga andare a vedere un film sul grande schermo può rappresentare anche un salto nel passato, nei cinema storici d'autore come lo Světozor, l'Aero ed il Bio Oko, tutti gestiti da veri appassionati. Per non parlare poi del cinematografo più antico del Vecchio continente, il leggendario Lucerna, situato sulla Piazza Venceslao, che ha festeggiato i cento anni di esistenza nel 2009. Secondo il suo sito web è, fra i cinema ancora in funzione, il più vecchio d'Europa. La sua costruzione fondazione si deve a un progetto iniziato nel 1907 dal nonno di Václav Havel, in collaborazione con l'architetto Stanislav Bechyně. Il loro sogno - poi realizzato - era di costruire un grande complesso, il palazzo Lucerna, un palazzo multifunzionale che divenisse un punto di riferimento per la vita culturale e sociale della città, vale a dire ciò che il Lucerna Palac è ancora oggi.
La sala, completata nel 1909, è un vero gioiello architettonico; piace soprattutto agli amanti dei vecchi cinema che preferiscono un'intimità impossibile da trovare nei grandi multisala. La straordinaria architettura d'interni, una splendida combinazione dello stile Art Nouveau e lo stile rinascimentale, continua ad attirare cinefili per i tanti festival in programma – come l'Eigasai, l'annuale rassegna di cinema giapponese – ma anche imprenditori che possono rilassarsi nell'elegante caffè, o utilizzarlo per incontri d'affari. Tuttavia, il Kino Lucerna, che entrò nella storia perché palcoscenico della prima del film Obrácení Ferdyše Pištory (il primo film sonoro cecoslovacco), è stato oggetto di qualche lamentela sugli standard di proiezione, anche se negli ultimi anni ci sono stati dei miglioramenti notevoli.
Per chi vuole godere delle grandi pellicole internazionali, a prezzi molto ragionevoli (da 80 a 120 corone), i cinema Světozor ed Aero sono fra quelli più amati della città. Il primo si trova davanti al Palazzo Lucerna accanto a Piazza Venceslao, e resta uno dei più frequentati non solo dagli studenti di Praga ma anche dagli stranieri. Oltre alla sua ubicazione in pieno centro, la sua fama è favorita dalle proiezioni di film in lingua originale con sottotitoli in ceco, e spesso anche con sottotitoli inglesi per i film in lingua ceca. Nel programma dello Světozor si trova una varietà di film d'autore, di film più commerciali e documentari. Come si sottolinea nel sito Internet, “non vogliamo essere un punto di ritrovo per intellettuali, ma presentare produzioni cinematografiche puramente artistiche.” È vero che entrando nel Kino Světozor si sente la storia della cinematografia internazionale, con interni che si accordano perfettamente all'atmosfera particolare e con le locandine cecoslovacche originali dei grandi classici sulle sue pareti. Il cinema vanta anche un negozio di locandine cinematografiche e un caffè dove vendono la loro ottima birra chiara, la Světozor, per l'appunto. Il cinema ha una lunga storia, che ha inizio nel 1918 con la prima proiezione; tuttavia, dopo solo qualche anno fu trasformato in un cabaret, e tale rimase sino a 1957, quando venne ricostruito come sala cinematografica. È stato rinnovato e riaperto l'ultima volta nel 2004.
Passiamo ad un altro storico caposaldo, l’Aero, che si trova nel quartiere di Žižkov, e che potrebbe essere considerato il fratello dello Světozor, visto che condivide gli stessi proprietari, un cartellone di film simile e la medesima atmosfera, che esorta gli appassionati a ritrovarsi nel bar per discutere del film dopo la proiezione. È proprio questa atmosfera che rende l'Aero, il cinema d'autore più grande di Praga, un posto unico e uno dei pochi cinema pieno di gente, da un paio di ore prima della proiezione fino a qualche ora dopo.  L'Aero fu progettato dall'architetto Henry Freiwald, e costruito fra 1930 e 1933, poi rinnovato nel 1957. All’apertura, il 10 novembre del 1933, parteciparono celebrità come gli attori Vladimir Slavínského, Lida Baarová, Hugo Haas e Antonie Nedošínský.
A Praga però non esiste un cinema che possa richiamare l'attenzione dall'esterno come il Bio Oko, l'unica sala del quartiere di Praga 7, a Letná. Dalle luci al neon sopra l'ingresso, al moderno bar con birra di ottima qualità, ci sono varie cose che attirano i giovani al Bio Oko. All’interno un ambiente davvero del tutto particolare, con in sala delle sedie a sdraio che sembra di essere in una spiaggia, o persino in un cinema drive-in visto che ci si può sedere anche all’interno di una bellissima cabriolet, come se lo spettatore fosse negli Stati Uniti negli anni Cinquanta. Costruito nel 1940, l'Oko è uno dei pochi cinema classici e tradizionali in funzione ancora oggi a Praga. Nonostante l’età, con il rinnovo del 2004, rimane ancora oggi un locale dove il vecchio e il moderno si armonizzano meravigliosamente. Tra l’altro l’edificio, sia all'interno che all'esterno, è un esempio di architettura funzionalista. Con un programma non molto diverso da quelli dei suoi partner di Praga – lo Světozor e l'Aero - il Bio Oko si distingue comunque per la propria originalità.
Se l'esperienza al Lucerna può ricordare una elegante serata in teatro, e mentre l'Aero, lo Světozor e l'Oko sono più adatti per gli appassionati più giovani, l'unico cinema il cui scopo è puramente quello di soddisfare i desideri insaziabili dei veri cinefili è lo storico Ponrepo-Bio Konvikt. Questi è l'erede del primo cinema di Praga, il Blue Pike, aperto il 15 settembre 1907 sulla via Karlova da Viktor Ponrepo, nome d'arte di Dismas Ferdinand Šlambor, proprietario nonché cineoperatore della sala. Il Blue Pike restò in funzione sino al 1945, ma lo spirito del cinema resistette negli anni, cambiando sede. La storia della galleria che oggi ospita il Ponrepo sulla strada Bartolomějská a Praga 1, risale alla fine del settecento quando diventò uno dei centri culturali più frequentati della città, ed ospitò anche musicisti come Ludwig Van Beethoven, Franz Liszt e Richard Wagner. Negli anni Settanta la necessità di ricostruire l'edificio fu ormai ben evidente, a causa delle sue pessime condizioni, ma solo nel 1996 poterono restituire la sala al suo scopo cinematografico. A differenza di altre sale, chi va al Ponrepo ci va solo per il buon cinema. Bisogna anche acquisire la tessera e diventarne un membro per vedere le proiezioni. Ma se la struttura non è paragonabile a quella di altre sale sopra raccontate - anche dopo il rinnovo sembra un po' stretto e stipato di gente - il Ponrepo compensa con un'impressionante selezione di film, festeggiando il meglio delle pellicole ceche (quasi sempre con sottotitoli in inglese), ma anche i classici internazionali. Essendo anche casa dell'archivio nazionale di film cecoslovacchi, il Ponrepo è un’alternativa ideale: un vero cinema per gli amanti del cinema.


Nowadays, going to the cinema is often a similar experience to going to a shopping centre, with long queues for both tickets and popcorn, and large posters in all corners advertising films about to hit the screens. In other cases however, the experience can be more original and even cultural. In Prague, seeing a film on the big screen can even feel like a jump into the past, in the historical arthouse cinemas such as the Světozor, Aero and Bio Oko cinemas, all of which are managed by real film buffs. This is not to forget the oldest cinema of the Old continent, the legendary Lucerna cinema, located next to Wenceslas Square, which celebrated it's hundredth year of existence in 2009. According to it's website, it is the oldest European cinema which is still operating. It's construction was part of a project which started in 1907 by the grandfather of Václav Havel, in collaboration with the architect Stanislav Bechyně. Their dream, which they later fulfilled, was to build a large complex-the Lucerna Palace, a multi-purpose building which would become a reference point for the cultural and social life of the city, basically what it could still be considered today.
The movie theatre, which was completed in 1909, is a genuine architectural gem, particularly popular with lovers of old cinemas, who prefer the intimacy which is impossible to find in large multiscreen cinemas. The extraordinary interior architecture, a splendid combination of Art Nouveau and Renaissance styles, continues to attract cinephiles to the numerous festivals in their program such as Eigasai, the annual Japanese film festival, but also businessmen who can relax in the elegant café, or even use it for business meetings. However, the Kino Lucerna, which also entered history for hosting the premiere of Obrácení Ferdyše Pištory (the first Czechoslovakian sound film), has also been on the receiving end of criticism for the projection standards, despite the notable improvements in recent years.
For those who wish to enjoy top quality international films at reasonable prices (from 80 to 120 crowns), the  Světozor and Aero cinemas are among the most loved in the city. The former faces Lucerna Palace, next to Wenceslas Square, and remains one of the most popular not just with Prague's students, but also with it's foreigners. Besides the location right in the centre, it's fame is also boosted by screening the films in their original language with Czech subtitles, and often with English subtitles for Czech language films. In their program you can find a wide range of different art films, commercial films, and documentaries. As emphasized on the  website, “we don't want to become a fort of intellectuals, but want to present entirely artistic film production.” It is true that when entering the Světozor you can feel international cinema history, with interiors which perfectly match it's unique atmosphere and the original Czechoslovakian posters of the great classics on it's walls. It also boasts a film poster store and a café where they sell their excellent Světozor beer. The cinema also has a long history behind it, which dates back to 1918, the year of it's first screening, although after a few years it was to be transformed into a cabaret, which it stayed until 1957, when it was reconstructed into a movie theatre. It was renovated and subsequently reopened the last time in the year 2004.
Moving on to another historical benchmark, the Aero cinema which can be  found in the area of Žižkov, could almost be considered the brother of the  Světozor since they share the same owners, similar film selections and an atmosphere which prompts film fans to meet up in the bar to discuss what they have seen after the final credits roll. It is precisely this ambience which makes the Aero, Prague's largest arthouse cinema, a unique place and a one of the few cinemas which remain full from two hours before the screening until a few hours after the final curtain is drawn. The Aero was designed by the architect Henry Freiwald, and constructed from 1930 to 1933, then renovated in 1957. It's opening on the 10th November 1933, saw the participation of actors such as Vladimir Slavínského, Lida Baarová, Hugo Haas and Antonie Nedošínský.
No Prague cinema however, boasts such an eye catching appearance as the Bio Oko, the only cinema in the Letná area in Prague 7. From the neon lights above the entrance, to the modern bar with top quality beer, there are various things which draw youthful crowds into the Bio Oko. Inside is a truly unique atmosphere, with deck chairs inside the cinema itself, enabling the audience to imagine they are on the beach, or even in a drive-in cinema since you can even sit inside the beautiful cabriolet, as if you were in 1950s USA. Having been built in 1940, the Oko is one of the few classic, traditional cinemas still operating in the city. Despite it's age, with the 2004 renovation, it remains a bar where the old and modern fuse marvellously. In addition to this, the building both inside and outside, is a superb example of functionalist architecture. While it typically displays a program which does not vary a great deal from those of it's partners in Prague, the  Světozor and the Aero, the Bio Oko stands out nevertheless, due to it's originality.
If the Lucerna experience may recall an elegant night out in the theatre, while the Aero, Světozor and Oko are more suited to the tastes of more youthful filmgoers, the only cinema which aims only at satisfying the insatiable desires of true film buffs, is the historical Ponrepo-Bio Konvikt. This is the heir of Prague first cinema, the Blue Pike, which was opened on the 15th September 1907 on Karlova street by Viktor Ponrepo, the stage name of Dismas Ferdinand Šlambor, the owner not to mention the cinematographer of the screenhall. The Blue Pike was operating until 1945, but the spirit of the cinema remained as it moved from place to place.The history of the arcade which houses the Ponrepo on Bartolomějská street in Prague 1, dates back to the end of the 18th century when it became one of the most frequented cultural centres of the city, featuring guests such as Ludwig Van Beethoven, Franz Liszt and Richard Wagner. By the 1970s the need to recontruct the building was evident, due to the terrible state it was in, but only in 1996 were they able to restore the screening room to it's original purpose. Unlike other cinemas, those who attend  Ponrepo screenings, go solely for quality cinema. It is even necessary to get a membership card to see screenings, but if the place itself is not comparable with the above-mentioned cinemas (even after the restoration it seems a bit narrow and crammed inside), it compensates with an impressive selection of films, celebrating the best of Czech cinema (almost always subtitled in english), but also the international classics. Being also the house of the National film archive of Czechoslovakian films, the Ponrepo is an ideal alternative- a cinema genuinely for lovers of cinema.

di Lawrence Formisano / by Lawrence Formisano